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25/12/14

Un Dolce segnaposto per il Pranzo di Natale…Panettoncini



Siamo giunti alla data convenzionale durante la quale tutti i cattolici festeggiano la nascita di Gesù.
E’ ovviamente un evento simbolico con il quale si auspica che Cristo nasca anche nei nostri cuori che siamo sempre presi da mille altri pensieri diversi e lontani da Dio e che la luce che la stella cometa portò la notte santa in cui nacque il redentore porti, anche oggi, luce sui nostri passi…
Come ogni festa che si rispetti, il Natale prevede un ricco pranzo oppure, il cenone della Vigilia in compagnia dei parenti e dei nostri amici più cari. Io, sinceramente, non lo vedo come uno spreco ma, come una maniera conviviale per vivere con le persone a noi più vicine giorni sereni senza il solito tran tran quotidiano che ci costringe a non preoccuparci delle esigenze altrui e senza permetterci di condividere la gioia come quella di un bel pranzo insieme.
Quest’anno, come sempre, provvederò a cucinare con amore per la mia famiglia ma, in questo post mi fa piacere raccontarvi dei miei dolci segnaposto.
Certo… la ricetta del panettone tradizionale Natalizio non è una novità però, mi fa piacere presentarvi anche la mia versione.
Ho trovato carina l’idea di utilizzare i piccoli panettoni come segnaposto. In questo modo ogni dolcetto sarà un piccolo regalino per gli ospiti, decorerà la tavola della festa e avrete il dolce già pronto per la fine del pasto che potrete servire per esempio aggiungendo a tavola la crema al mascarpone… Se preferite che gli invitai conservino il loro segnaposto, con la ricetta su descritta potrete cucinare 10 panettoncini da 100gr e 1 panettone da 1 Kg che servirete a fine pasto e anche in questo modo avrete il dolce già pronto, senza faticare di più.
Io amo la versione con le pere ed il cioccolato …. di seguito la ricetta… buona preparazione!




Ingredienti per 2 Kg di impasto:
Per il 1° impasto
 Farina 00 150 gr
 Acqua 90 ml
 Lievito di birra 10 gr
Miele q. b.

Per il 2° impasto
 Farina di Manitoba 500 gr
 Zucchero 150 gr
 Latte 200 ml
 Uova 3
 Lievito di Birra 2 gr

Per il 3° impasto
 Burro morbido 200 gr
 Uova  5 (tuorli)
 Farina di Manitoba 300 gr
 Zucchero 120 gr
Miele 20 gr
 Limone 1 (scorza)
 Arancia 1 (scorza)
 2 baccelli di vaniglia
 Sale 5 gr
 Gocce cioccolato 200 gr
 Pere mature 300 gr

Procedimento:


Preparare il primo impasto sciogliendo il lievito nell'acqua tiepida con un punta di cucchiaino di miele e unendo la farina.

Trascorse le 4 ore, unire al primo impasto lo zucchero. Sciogliere il lievito in 50 gr di latte tiepido e unirlo all'impasto, aggiungendo poi le uova, la farina di Manitoba e il restante latte.
Amalgamate bene per almeno 10 minuti.
Mettere il composto in una scodella grande dove raddoppierà il suo volume lasciando lievitare il tutto per 5 ore.

Trascorse le 5 ore, preparare il terzo impasto aggiungendo allo stesso la farina, i tuorli, il burro, lo zucchero, il sale, le scorze grattuggiate del limone e dell'arancio, la vaniglia, le pere tagliate a cubetti piccoli e le scaglie di cioccolato.
Lasciate lievitare negli stampini di carta per 10/12 ore.

Quando l'impasto sarà lievitato, cuocere in forno statico a 160gradi per 30 minuti.

Ho usato, per la ricetta su indicata 20 pirottini per panettone da 100gr ogni uno per poter avere le monoporzioni ed utilizzarle come segnaposto. Ho confezionato ogni singolo dolcetto semplicemente inserendolo in dei sacchetti per alimenti trasparenti che trovate in un qualsiasi grande supermercato legando all’estremità un nastro rosso per chiudere e a quest’ultimo, ho legato la tarchetta con il nome del commensale, dove dietro ho scritto gli auguri di Natale, l’icona del mio blog con dietro indicati gli ingredienti dell’impasto ma, per la confezione dei segnaposto potrete sbizzarrirvi come più vi piace.
Potrete utilizzare l’impasto anche per quattro pirottini da 500gr oppure, 2 pirottini da 1Kg o, ancora, un grandissimo panettone da 2 Kg l’importante è che riempiate ogni forma fino a poco più della metà della stessa e una volta cotti, li facciate raffreddare, mettendoli a testa in giù per almeno un giorno. Io ho impilato a testa i miei panettoncini come vedete nella foto ma, per i pirottini di carta più grandi potrete usare un ferro per lavorare a maglia oppure, uno spiedino sottile.
Buona preparazione…



Di cuore auguro buon Natale a tutti coloro che passeranno e che mi faranno felice condividendo con me le mie emozioni in cucina.
Se vi fa piacere… lasciate un commento, le critiche sono sempre costruttive ^_^
Auguri Mrs Gra

27/10/14

Ricordi, sensazioni e immagini delle mie vacanze estive... Marmellate di Fichi e Crema di Limoncello...


Ormai l’autunno è arrivato …



In questa stagione la natura ci regala colori splendidi che ancora fanno fatica ad affiorare quindi, poiché la nostra attenzione non è attratta, né piacevolmente distratta dallo spettacolo caratteristico di questo periodo dell’anno, nasce un po’ di nostalgia per le vacanze ormai lontane…
A tal proposito mi fa piacere condividere le foto dei bei posti fotografati questa estate e raccontarvi delle belle e buone  Leccornie che ho gustato…
Spero di non tediarvi troppo con le mie chiacchiere e spero di non annoiarvi ma, a questo punto, mettetevi seduti e rilassatevi perché vi porto a fare un po’ di viaggi con me…

A luglio scorso ho visitato, con mio marito, lo splendido ed affascinante Borgo Medioevale di Vogogna (VB) con il suo bellissimo castello del  XIV secolo...




...Domodossola con il suo bel Centro storico e Orta San Giulio e la sua Isoletta Incantata meraviglia sul lago D’Orta…. (NO)
Ad Orta S. Giulio ho avuto modo di visitare esternamente la meravigliosa Villa Crespi Relais & Chateaux gestita dal Pluristellato Chef Antonino Cannavacciulo a mio avviso un grande della cucina Italiana! Lo Adoro….





In questo link: http://www.illagomaggiore.com/it_IT/home/enogastronomia/dolci ci sono le descrizioni di quali sono i prodotti tipici invece, nel blog Prodotti tipici VCO ho trovato  le ricette dolci e salate caratteristiche di questa zona ma, non so perché  ... la mia attenzione è caduta sulla marmellata di fichi piemontesi…
Nei link che ho indicato in alto potrete, invece, leggere qualche informazione sui bei luoghi di cui vi ho velocemente parlato.


A ferragosto, sempre insieme a mio marito e a dei cari amici, siamo tornati nei luoghi di origine dei miei suoceri Vibo Valentia in Calabria…
Qui… meraviglia delle meraviglie… Tropea e Capo Vaticano, “La Costa degli Dei” – la Magna Grecia… Altra località meravigliosa che si trova a 20 Km da Vibo è Pizzo Calabro ed il suo famosissimo e celeberrimo… TARTUFO DI PIZZO un GELATO ARTIGIANALE meraviglioso!  Abbiamo avuto modo di gustarlo nella piazza principale al Bar Gelateria Belvedere che produce i tartufi sin dagli anni 40 dello scorso secolo, un’attività artigiana familiare.
Probabilmente il cameriere che ci ha servito ha notato il nostro forte desiderio di assaggiare tale leccornia tanto da regalarci un tartufo nero oltre a quelli che avevamo ordinato.
E’ stato un gesto più che gradito, vi assicuro!




Altro posto affascinante nel quale siamo stati e che non avremmo mai creduto di trovare nel Comune di Cessaniti nella frazione di Favelloni, paese dei murales, è il ristorante Spagnolo del sig. Demetrio il “Pueblo Espanol” (pagina facebook https://it-it.facebook.com/pages/Pueblo-Espanol-Favelloni/240307322710101),
Vi assicuro che entrando in questa struttura si ha proprio l’impressione di essere in un fortino spagnolo. Tale impressione è data oltre che dall’arredamento dell’enorme sala ristorante, delle camere da letto e dell'esterno, anche per la ricca cantina di vini e liquori Spagnoli e ancora... per una meravigliosa Paella che è la ciliegina sulla torta. Questa ricetta valenciana è cucinata dalla moglie del proprietario, la Sig. ra Maria e vi assicuro che lei e Demetrio sono di una  gentilezza e di una ospitalità squisite.



Durante il nostro soggiorno a Vibo, abbiamo avuto modo di fare una gita in qualcuna delle Isole EOLIE …. Vulcano...

...e Stromboli


Signori, quest’ultima mi ha rubato il cuore… e mi sono ripromessa di tornarci sicuramente, per più di un giorno…
Ovviamente in Sicilia abbiamo avuto modo di gustare le specialità del posto ma siccome io sono una golosona di dolci… ho voluto assaggiare in primis i Dolcetti di Pasta di Mandorle poi, i Cannoli, la Cassata al Forno e la granita di Limoni e di Mandorle… e che ve lo dico a fare….. non si possono descrivere i sapori di tali delizie…

Durante il viaggio di ritorno abbiamo fatto una capatina veloce di qualche ora a Cosenza nella Pre Sila dove mio Cugino Franco e mia Cugina Pia mi hanno donato dei limoni del loro giardino, una meraviglia!


L’altra tappa necessaria con una sosta di un  paio di giorni è stata quella nel mio paese di Origine al quale sono affezionatissima in Provincia di Caserta, Casanova di Carinola. Qui non poteva mancare la scorpacciata di Mozzarella di BUFALA CAMPANA che, lasciatemelo dire, come quella del territorio di Carinola, Mondragone e dell’alto Casertano in genere, non ce n’è da nessun’altra parte!
Non me ne vogliano gli abitanti di altre località note nelle quali si produce tale meravigliosa bontà, non lo dico per campanilismo però, ve lo assicuro… provate ad assaggiare tutte le produzioni delle diverse provincie e poi mi saprete dire ^_^ almeno a mio avviso, è così.



E’ ovvio che non potevo venir via dalla mia vacanza senza aver prodotto qualche Leccornia con i frutti della terre che ho visitato ed ecco che, come nelle scene di un cartone animato mi si è accesa una lampadina immaginaria appena mi è venuta voglia di fare una bella marmellata con i fichi dello Zio Paolo…


Durante una splendida giornata passata in compagnia di una bella tavolata di parenti e dopo una bella puntura di un’ape, che si era particolarmente affezionata a me, ho scoperto che lo Zio Paolo ha un’enorme pianta di fichi nella campagna adiacente alla sua casa di Vibo Valentia e così, sono andata di corsa a farmi una scorpacciata di frutta sotto la grande pianta e poi, quando ho visto che lo Zio aveva i fichi al sole per seccarli e conservarli in attesa del prossimo Natale, mi è venuta l’ispirazione per una bella marmellata!

La ricetta per la marmellata di fichi l’ho letta dal sito di GialloZafferano e ringrazio tanto l’autrice Sonia Peronaci per i suoi lavori in cucina che condivide con tanto amore.



L'altra produzione, frutto del mio viaggio è stata la crema di limoncello con i limoni cosentini dei miei cugini... Ora... Dovrà riposare in mesetto... Questa ricetta me l'ha tramandata la mia mamma e ve la indico di seguito:

        Ingredienti:
        1 L di Alcol puro a 95°;
        12 limoni;
        2 litri di latte;
        2 kg di zucchero;
        3 bustine di vanillina oppure una
        bacca di vaniglia intera alla quale
        apporrete un taglio lungo tutta la
        superficie.

        Procedimento:
        Pulite per bene i limoni lasciandoli
        prima a mollo per 10 minuti.
        Sbucciare i limoni con un
        pelapatate facendo attenzione a non
        tagliare anche la parte bianca che è
        amara. Raccogliete la scorza del
        limone in un vaso con chiusura
        ermetica e aggiungete l'alcol
        tenendo a macerare il tutto per 3
        settimane in un luogo buio.
        Trascorso il tempo necessario mettete a bollire il latte insieme alla vanillina
        e appena tiepido aggiungete lo zucchero e girate fino a lasciarlo sciogliere
        completamente. Quando il composto sarà freddo, eliminate la pellicola
        formata sullo sciroppo di latte e zucchero e anche la bacca di vaniglia se
        scegliete di usare quest'ultima al posto della vanillina unendo, in fine,
        l'alcol che avrete precedentemente filtrato.
        Mescolate il tutto per bene e imbottigliate facendo riposare in freezer per
        un mesetto.




Ringrazio tutti quelli che sono arrivati fino in fondo a questo post e che hanno scelto di accompagnarmi nel viaggio virtuale nei  mie ricordi delle ultime vacanze estive.

P. S. la mia Marmellata di Fichi l'ho assaggiata anche così... 




Con i Formaggi Calabresi .... ^_^


A presto con la prossima ricetta!

Grazie Mrs Gra

30/09/14

Ciambella ai Lamponi con Zenzero e Crema di Limoncello

Cari lettori,
 
pubblico questo nuovo post per la mia partecipazione ad un contest “Ciambella perfetta” . Il contest in questione nasce con l’intento di avere una ricetta che sia l’ultimo ricordo d’estate quindi, che abbia ingredienti estivi e leggendo sul blog “A tutto Pepe” e “Giochi di Zucchero”, promotori dell'iniziativa su descritta, mi è venuta l’ispirazione per questa LecCorNiosa ciambella dolce.



Mi è piaciuto tanto l’abbinamento dei tre ingredienti che ho indicato nel titolo perché ho pensato:  “Quale ricordo più estivo di questo! Visto gli ingredienti?!



I lamponi arrivano dal mio orticello e sono gli ultimi che l’estate mi ha regalato, lo zenzero viene da paesi tropicali.

Il tocco finale è la crema di limoncello che ho fatto nel mese di giugno scorso con i limoni Campani profumatissimi, della provincia di Caserta provenienti dall’orto del un mio amico Franco.



Amo la Bio diversità, amo unire sapori con ingredienti di origini diverse e amo fare esperimenti di coltivazione nel mio piccolo orticello con ortaggi, frutta, verdura ed erbe aromatiche che sono originarie di altre regioni e amo utilizzarli in cucina. La mia cucina si potrebbe descrivere come il laboratorio di un Alchimista!

Scherzi a parte, bando alle ciance, e mettiamoci a lavoro!



Informazioni:

il dolce pesa 450 gr ed ha in totale 1530 calorie; tempo di preparazione 50 minuti (20 di preparazione e 30 minuti in forno).

Il dolce è Senza Glutine e sostituendo il latte di vaccina con il latte privo i lattosio può essere mangiato anche da chi è intollerante a quest’ultimo.



Ingredienti per una ciambella con lo stampo del diametro di 18 Cm:

1 uovo;

50 gr di zucchero (meglio se zucchero a velo);

50 gr di fecola di patate (più altri 10 gr da usare dopo aver imburrato lo stampo);

50 gr di farina di riso;

50 gr di latte;

15 gr di olio EVO;

1 cucchiaino raso di zenzero in polvere;

2 cucchiai di crema di limoncello;

½ Baccello di vaniglia;

10 gr di lievito per dolci;

100 gr di lamponi.

Una piccola noce di burro per ungere lo stampo della ciambella

30 gr di mandorle a scaglie;

una manciata di zucchero di canna.



Procedimento:

Gli ingredienti vanno amalgamati insieme nell’ordine che ho indicato e ricordate di setacciare le farine, lo zucchero a velo, il lievito e la vanillina. Questo vi aiuterà nella lievitazione in forno e renderà più soffice il vostro dolce (suggerimento che vale per le ricette di tutti i dolci).

Appena terminato di amalgamare tutti gli ingredienti, imburrate il vostro stampo e passate la fecola di patate sulle pareti e sul fondo dello stesso, versatevi il composto, cospargetelo con le scaglie di mandorle e lo zucchero di canna. Mettete la ciambella in forno preriscaldato a 180°  in modalità statica per 30 minuti.



Vi assicuro che questa ciambella LeCcorNiosa è una vera bontà 


Buona preparazione a tutti e in attesa della prossima ricetta, vi auguro buona settimana!

Mrs Gra



CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST “LA CIAMBELLA PERFETTA DI GIOCHI DI ZUCCHERO E A TUTTO PEPE


 

09/09/14

Le Conserve di fine agosto di MRS GRA per dei regali di Natale Succulenti e Leccorniosi

I lavori del mio orticello Brianzolo hanno dato buoni frutti quindi, ci si arma di santa pazienza e si procede con la preparazione di qualche conserva per il prossimo inverno :-)

I vasi che utilizzerete per le vostre conserve vanno sterilizzati prima di essere utilizzati. Ponete i coperchi in una pentola piena di acqua insieme ai rispettivi vasetti e fateli bollire qualche minuto. Tirateli fuori aiutandovi con un cucchiaio di legno che abbia il manico abbastanza lungo. Lasciateli sgocciolare su un canovaccio e appena tiepidi potrete utilizzarli.

Pomodorini secchi sott'olio:

Come vi mostro nella foto postata di seguito ho lasciato seccare al sole per una decina di giorni i pomodori tagliati a metà cospargendoli di sale fino, girandoli spesso. Ho aggiunto qualche foglia di mirto visto che, per caso, in giardino mi sono accorta che non lascia avvicinare le mosche così, nel seccarsi, i pomodori verranno anche aromatizzati al mirto e... vi assicuro che non è niente male il sapore!
Una volta secchi, li ho fatti bollire per 5 minuti in acqua, aceto e un po' di sale. Ho Scolato i pomodori e li ho lasciati asciugare su un canovaccio. Nel frattempo ho preparato un trito di aglio e peperoncino secco e lavato qualche foglia di alloro. Ho fatto degli strati molto pressati di pomodori secchi alternandoli con aglio, peperoncino, origano e alloro. A questo punto è bastato aggiungere olio facendo in modo che questo sovrasti il tutto ed ecco pronta la conserva!




Melanzane sott'olio:
Come vedrete nella fotografia qui sotto, ho tagliato a listarelle le mie melanzane e le ho lasciate a macerare per 24 ore in aceto e sale (non saprei indicarvi la quantità degli ingredienti perché io faccio ad occhio) tenendole coperte e girandole di tanto in tanto. Trascorso un giorno, ho strizzato per bene le melanzane e le ho condite con origano, aglio,peperoncino secco e menta tagliati a pezzetti piccoli. Ho messo il tutto nei vasetti sterilizzati pressando per bene le melanzane. Ho aggiunto olio fino a coprire il tutto. Questa è una delle conserve più LecCornIOse che ci siano. Vi assicuro che fatte in casa sono squisitissime e non hanno niente a che vedere con quella che acquistate sugli scaffali del supermercato...


Peperoncini piccanti ripieni:
Preparare questa conserva mi piace tantissimo perché mi ricorda tanto la mia infanzia e mi fa ridere pensare ai termini dialettali delle mie origini. Il tipo di peperoncino che serve per questa ricetta può essere conservato in diversi modi. Si possono raccogliere verdi e basta solo lavarli e immergerli in un vasetto con l'aceto. Questa preparazione viene definita in dialetto Casertano "E' Papaccelle".
Capite perché mi fa sorridere?
Hanno un nome buffo!!! :-D
Quella che vi propongo io, invece, è una conserva altrettanto gustosa.
I peperoncini piccanti andranno raccolti quando saranno belli rossi, come nella foto. Ho tagliato la parte con il torsolo e ho scavato all'interno in modo da poter riempire il peperoncini lasciandoli macerare con un po' di aceto e di sale per 5 o 6 ore. Passato il tempo necessario ho bollito i peperoncini in acqua, aceto e sale e li ho lasciati asciugare su un canovaccio a testa in giù in modo che sgocciolasse anche l'interno. Per il ripieno ho usato del tonno sott'olio che ho fatto sgocciolare per una decina di minuti e con una forchetta, l'ho ridotto in piccoli pezzetti quasi come se fosse frullato. A questo punto ho aggiunto al tonno le olive di Gaeta, le acciughe, la cipolla e i capperi il tutto tagliato a pezzettini piccolissimi. Ho amalgamato bene gli ingredienti e ho riempito i vasetti con i peperoncini ripieni ponendoli con la parte del buco schiacciata sul vetro del vaso in modo da non far uscire il ripieno. Ho coperto il tutto con Olio e anche con questa succulenta conserva, abbiamo finito!



Vi ricordo solo che, alla fine del lavoro, i tappi dei vasi vanno stretti ben bene e il vasetto ripieno e ben chiuso va fatto bollire ancora.

La provenienza delle verdure usate, così come del peperoncino e la menta è del mio orto per cui Super Biologico... l'Olio è Extra vergine (andate a rileggere quale è la caratteristica principale dell'Olio EVO nel primo post con Etichetta Olio EVO) della provincia di Caserta nel Comune di Carinola, l'origano è di Vibo Valentia del Comune di Cessaniti così come l'aglio, la cipolla di tropea, il tonno è di un noto stabilimento italiano calabrese, le olive di Gaeta, i capperi me li ha regalati un caro amico e arrivano dal salone del gusto di Genova ma, non conosco la provenienza e l'alloro è di un orto Brianzolo a gentile concessione :-)
E' opportuno, prima di assaggiare le vostre delizie, di conservarle per un paio di mesi.

Io ho provato a usare le mie conserve per i regali di Natale e i miei amici ne sono stati felici :-)




Vi auguro una buona, serena e rilassante preparazione.
A presto!!!
Mrs Gra

14/08/14

PaStA al FoRnO alla NorMa con Mozzarella di Bufala Campana

Il Ferragosto è alle porte... e...
per chi prepara il pranzo in casa, è ora di ingegnarsi per scegliere il menù della festa!

Visto che il mio orto offre tanti frutti del sudato lavoro di diversi mesi, perché non sfruttare le risorse casalinghe? Ed ecco l'idea di fare un primo con le mie tanto amate Melanzane!



"La pasta alla Norma è un piatto, solitamente, a base di maccheroni conditi con pomodoro, e con l'aggiunta successiva di melanzane fritte, ricotta salata e basilico. Tale piatto è originario della città di Catania, nel cui dialetto è detto Pasta Ca' Norma. Sembrerebbe che a dare il nome alla ricetta sia stato il commediografo catanese Nino Martoglio (Belpasso, 3 dicembre 1870 – Catania, 15 settembre 1921)il quale davanti ad un piatto di pasta così condito avrebbe esclamato "È una Norma!", ad indicarne la suprema bontà, paragonandola alla celebre opera di Vincenzo Bellini[senza fonte]." (fonte Wikipedia)

Io oso riproporre il piatto con qualche modifica alla ricetta, alla fase finale della cottura e con l'aggiunta di un ingrediente importante.

Della Sicilia, regione dalla quale proviene la ricetta, ci sono i pomodorini di Pachino ma, gli altri ingredienti hanno provenienze diverse come per le melanzane che sono Brianzole, il pecorino Fiore che sostituisce la ricotta salata è Sardo, le olive di Gaeta (in aggiunta) sono del Lazio e la FAMIGERATA MOZZARELLA DI BUFALA è Campana così come l'olio EVO dello Zio Guido e l'origano :-)
Da buona casertana di origini vi assicuro e fidatemi di me... la migliore mozzarella di bufala del mondo è quella che si trova nell'alto Casertano nelle zone del litorale Domizio e nel rispettivo entroterra. Che Che ne dicano famosi Chef stellati, non c'è altra mozzarella che possa reggere il confronto. Provare per credere fidatemi di me che, le ho provate tutte. Io me la faccio spedire e non compro altre Mozzarelle farlocche.

Vado ad illustrarvi la ricetta...

Ingredienti per 3 persone:
(tempo di preparazione e cottura della verdure 40' - tempo di cottura della pasta 7' - tempo di cottura nel forno 15'/20') - Calorie per porzione 480

2 melenzane lunghe belle grandi(da passare in una padella con 30-40 grammi di olio);
500 gr di pomodorini Pachino;
70 gr di olive di Gaeta;
400 gr di Mozzarella di Bufala Campana;
100 gr di pecorino "Fiore" Sardo;
300 gr di pasta tipo Calamarata;
Olio q. b.;
sale q. b.;
basilico q. b.;
peperoncino secco q. b.;
origano q. b.

Procedimento:

Le prima operazione è pulire e tagliare la verdura.
Dopo aver tolto, dai pomodori la parte dove è attaccato il picciolo, tagliateli minuziosamente in pezzetti piccolissimi senza togliere i semi e appena finito, tuffate tutto in padella dove avrete precedentemente fatto soffriggere l'aglio in un filo di olio. Aggiungete un po' di sale (attenzione a non esagerare perché la mozzarella ed il pecorino sono già abbastanza saporiti), poco peperoncino e fate soffriggere qualche minuto con l'olio e l'aglio. Dopo poco aggiungendo 2 bicchieri di acqua, lasciate cuocere per 15 minuti.
Le melanzane dovranno essere tagliate a dadini non molto piccoli e soffritte in padella con il sale fino a che diventeranno un po' croccanti. Appena cotte sarà opportuno porle in un piatto su carta assorbente da cucina. Qualche minuto prima di spegnere il fuoco del sughetto al pomodoro aggiungere le melanzane soffritte, le olive, l'origano e qualche foglia di basilico ridotte, con le dita, in piccoli pezzetti.
Durante le cotture delle varie verdure potrete anticiparvi e cuocere la pasta e dopo averla scolata, potrete lasciarla nella pirofila dove andrete a cuocerla in forno. Aggiungete il vostro bel sughetto insieme alla pasta già cotta versandovi anche: 70 gr di pecorino e 300 gr di mozzarella tagliata a dadini. Mescolate il tutto e finite la preparazione cospargendo tutta la pasta con la mozzarella ed il pecorino rimasti. Infornate preriscaldando il forno a 200° per 10 minuti in modalità statica e altri 10 minuti a forno ventilato oppure con il grill in modo da farla gratinare.

Allora ... pronti per questa ricetta succulenta?

  Buona Preparazione, buona appetito con questa Leccorniosa Pasta alla Norma e ... Soprattutto

Buon FERRAGOSTO Mrs Gra

03/03/14

FriToe Venete di CarNevaLE

Evviva il CARNEVALEEEEE
Evviva le FRITOEEEEEE


Andando a curiosare qua e la nel web e nella mia ricca biblioteca culinaria... ho scovato questa vecchia ricetta... ne sono stata incuriosita da subito ma, ho preferito aspettare il tempo debito per provarla.... Quale è il tempo debito?! Beh... mah... il CARNEVALEEEEE!!!!
Peppepepepepé... peppepepepepé... Pepeppepepé... Pepé!
Rimandiamo le feste, le danze, e i festeggiamenti, i travestimenti e i bagordi a domani e oggi mettiamoci a lavoro per preparate questo buonissimo dolce Veneto!
In realtà di questa ricetta ho letto solo un racconto per cui, le dosi me le sono ricavate da sola e provo ad indicarvele di seguito.
Ingredienti:
200 gr di farina di mais per polenta istantanea;
800 cl di acqua;
sale q. b.
170 gr di zucchero + 200 gr per cospargere le frittoe;
2 baccelli di vaniglia;
370 gr di farina "00" che per i celiaci potrete sostituire con la farina di riso oppure con la maizena;
2 uova;
250 cl di latte;
80 gr di uvetta;
80 gr di pinoli;
buccia grattuggiata di un arancio non trattato;
buccia grattuggita di 1/2 limone non trattato;
grappa q. b.
1 L di olio di arachidi.
Procedimento:
Mettete a mollo l'uvetta nella grappa per mezz'ora. Aggiungete un pizzico di sale nell'acqua dove cuocere la polenta istantanea, portate la stessa acqua ad ebollizione e vesate lentamente tutta la farina di mais continuando a girare con un cucchiaio di legno. Dopo qualche minuto la polenta sarà pronta e ancora bollente trasferitela in un recipiente dove avrete già preparato lo zucchero, la vanillina, la buccia grattugiata dell'arancio e del limone. Il calore della polenta farà sciogliere immediatamente lo zucchero e a questo punto, versate nel composto i pinoli e l'uvetta che avrete ben scolato. Aggiungete il latte e ancora la farina e dopo esservi assicurati che l'impasto sia quasi freddo aggiungete due uova. Se vi rendete conto che il tutto è troppo liquido aggiungerete ancora un po' di farina e vicevesa, se invece vi rendete conto che è troppo denso, aggiungerete un po' di latte perché l'impasto deve essere di una consistenza tale da poterlo lavorare con due cucchiai formando delle palline per la cottura.
Appena l'olio sarà caldo lavorare le palline e con i cucchiai aiutadovi con gli stessi a versare nella pentola per la frittura ad una ad una le vostre palline di frittoe.
Quando saranno cotti, scolate i vostri dolcetti su carta assorbente, cospargeteli di zucchero, trasferiteli in un piatto pulito e le vostre frittole belle calde sono pronte!
Buona preparazione con queste Leccornie deliziosissime e Via al CarnevalEEEEEEEEE
Buon divertimento MRS Gra

14/02/14

Un buon mattino di S. Valentno con un sorriso di PaNCaKe

Buon San Valentino a TuTTiiiiiii


Cosa c'è di meglio che iniziare una giornata con un sorriso di crema alla nocciola su un PaNCaKe farcito con la crema pasticciera?

Beh... provare per credere!



Ho voluto festeggiare S. Valentino con questa ricetta dolce semplice semplice...




Ingredienti Pancake per 6 persona:
200 gr di farina;
2 uova;
2,5 dl di latte;
50 gr di zucchero;
1 bustina di lievito in polvere per dolci;
50 gr di burro;
un pizzico di sale;
olio di semi di mais (per cuocere sulla piastra)


Ingredienti per Crema pasticciera (per 2 sorrisi di Pancake farciti):
1 Tuorlo;
1 cucchiaio di Zucchero;
1 cucchiaio di farina "00";
1/2 bacca di vaniglia;
1,3 dl di latte;
buccia di limone (1 listarella larga un centimetro)

Ingredienti per la farcitura di 2 porzioni: Crema di nocciole q. b. e 7 fragole


Preparazione:

Per i Pancake...
Sciogliete il burro a bagnomaria e lasciatelo raffreddare. Setacciate la farina con il lievito.
Sgusciate le uova in una ciotola, unite il latte, lo zucchero e un pizzico di sale e mescolate bene con una frusta.
Aggiungete poi il burro fuso, quindi il mix di farina  e mescolate ancora.. Fate riposare la pastella ottenuta per 1 ora a temperatura ambiente.
Versate il composto ottenuto a piccoli mestoli ben distanziati in una padella ben oliata e lasciatelo rapprendere, quindi girate i pancake ottenuti e cuoceteli ancora un minuto. Ripeterete il procedimento fino a esaurire tutta la pastella.

Per la crema...
In un pentolino di acciaio con il doppio fondo mescolate insieme l'uovo e lo zucchero. Aggiungete la farina e la vanillina setacciate e amalgamate bene il tutto.
Pian piano incorporate il latte alla pastella ottenuta  e quando il composto sarà liquido e senza grumi cuocete a fuoco medio e lasciate fino alla bollitura girando continuamente il composto con un cucchiaio di legno o di silicone e appena cotta lasciate raffreddare.

Farcitura...
Ecco! Ora tutto é pronto per definire i nostri PanCaKe e per farcirli ^_^
Spalmate la crema alla nocciola sul primo PanCake versatevi la crema pasticciera, tagliuzzate mezza fragola, cospargetela sulla crema e a questo punto, farcite il secondo PanCake con la crema alla nocciola e formate il vostro paninetto :-P.
Decorate il perimetro dei PanCaKe con le fettine di 3 fragole come nella foto ed ecco i vostri PanCaKe "Leccorniosi"


Buona festa a TuTTiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Mrs Gra

11/02/14

Giovedì Gnocchi bolliti di Mamma ASSUNTA!!!


Ciao a tutti!!!
La mia lunga assenza dovuta ad una convalescenza per un problema di salute, è servita per leggere tanto e studiare le origini degli ingredienti delle ricette base della cucina tradizionale Italiana.
Ora ho tante tante informazioni e tante tante idee da mettere in ordine per creare tante nuove "LecCorNIe" ^-^
Vi propongo una ricetta semplice che la mia mamma mi cucinava con tanto amore ogni giovedì,
Questo piatto, al rientro a casa da scuola, mi donava tanta forza e mi sollevava dalla stanchezza di giornate piene di studio...
:-)
Gli gnocchi della Mamma Assunta che a loro volta erano parte del bagaglio di ricette della Nonna Maria vengono impastati con l'acqua bollente e per questo la mia Mamma li chiamava Gnocchi BOLLITI semplicissimi e veloci da preparare.
La ricetta classica di casa mia era preparata con un condimento di sugo al pomodoro semplicissimo. La salsa la si confezionava in casa in agosto con pomodori San Marzano provenienti dall'orto coltivato dal mio papà.
Per questa pasta, la salsa va cotta solo con olio e sale oppure, con l'aggiunta della salciccia fatta in casa. In famiglia si preparava questo insaccato in casa con carne di maiali allevati da aziende agricole locali e la sua particolarità, sta nel taglio della carne che viene tutt'oggi effettuato a punta di coltello...    che bei ricordi...     Mah... bando alle ciance! E mettiamoci a lavoro!!!

Ingredienti per 2/3 persone:
400 gr di farina tipo "00"(di cui 300 gr per l'impasto e 100 gr per lavorare gli gnocchi);
120 gr di acqua;
5 gr di sale;
Procedimento:
Formare una fontana con la farina e versare al centro il sale e l'acqua che avrete portato a bollitura. Amalgamate il tutto con l'aiuto di una forchetta per evitare di scottarvi con l'acqua bollente e una volta aver impastato bene il tutto ed aver ottenuto un composto liscio ed omogeneo, tagliate a tocchetti l'impasto e incavate gli gnocchi delicatamente con la punta del dito indice e medio contemporaneamente avendo cura di fare quest'ultima operazione cospargendo il vostro piano di lavoro con tanta farina per evitare che gli gnocchi si appiccichino. Lasciateli riposare per qualche ora e prima di cuocerli versateli in un colapasta per setacciare tutta la farina in eccesso. Basteranno pochi minuti di cottura e dopo aver scolato la vostra pasta fresca, conditela con il vostro bel sughetto rosso e...
Bon AppétiT

02/01/14

Ciambelle con le Patate di SAN SilvestrO

Buon anno !!!
Spero che questo nuovo anno porti amore e serenità a tutti :-)

"Buche Buche Buche e Santo Suleviestu
Oggi è calenne e rimani e gli annu nuovu
Fa priestu e fa currenne che amma ine camminenne
Fa priestu e nun tardà che temimm'  'a camminà..."

Questa la prima quartina di una nenia del mio paese di origine, Casanova di Carinola,  che si canta la notte di San Silvestro per salutare il vecchio anno. Lo strumento principale che accompagna la compagnia di teatranti che fa il giro del paese cantando questo tradizionale rituale e il "Buche Buche".
Nel link a seguire, sul nome dello strumento, troverete un po' di notizie relative a questo strumento musicale e alla tradizione legata allo stesso. Il particolarissiko arnese è costruito artigianalmente con pelle di maiale che viene suonato bagnandosi le dita, qui su Facebook trovate un video molto rappresentativo relativo al canto tradizionale. Quest'ultimo è legato ai festeggiamenti della notte del 31 dicembre e si chiama, appunto, "Buche Buche" dal nome del particolarissimo strumento che tiene il tempo per i cantanti. Non vi è notte di San Silvestro che si rispetti senza le famigerate Ciambelle con le Patate di San Silvestro...


Vi indico di seguito la ricetta delle deliziosissime e Leccorniose  Ciambelle che fanno parte della mia tradizione Familiare Casertana


Ingredienti:
50 gr di lievito di birra da sciogliere in un bicchiere di latte;
4 cucchiai di zucchero;
un cucchiaio di cannella in polvere;
un cucchiaio di Rhum;
una baccello di vaniglia;
500 gr di Patate;
100 gr di Burro;
500 gr di farina tipo "OO"
4 uova;
buccia grattugiata di 2 limoni non trattati;
350 gr di zucchero (per guarnire le ciambelle dopo la frittura)
1 litro e mezzo di olio di semi di arachidi (per friggere le ciambelle);


Procedimento:
Formare con la farina una fontana e intorno alla farina, con lo schiacciapatate, cospargete le patate che avrete fatto lessare (io consiglio sempre di lessare le patate con la buccia che potrete eliminare dopo la cottura).
All'interno della fontana versate il resto degli ingredienti insieme al burro fuso che farete intiepidire. Aiutandovi con una forchetta sbattete per bene il tutto e appena terminata l'operazione, pian piano, incorporate la miscela con la farina e le patate.
Sicuramente vi servirà altra farina oltre a quella descritta negli ingredienti per impastare bene il tutto e per formare le ciambelle per evitare che si appiccichi l'impasto.
Una volta formate le vostre ciambelle, fate riposare e lievitare per un'ora e friggete in una padella capiente con l'olio di semi bollente. Questo procedimento richiede la massima attenzione e parsimonia a causa degli incidenti che potrebbero capitare con l'olio bollente per cui, se avete bambini e animali domestici, "OCCHI APERTI"!!!
Appena tirate via le ciambelle dall'olio versate lo zucchero in un piatto fondo e passate nello stesso le vostre LEccoRnIE ^_^

Una variante gustosa della ricetta è la versione della mia cara Zia Filomena che faceva delle ciambelline molto piccole, come quelle della foto che guarniva con la crema pasticciera aggiungendo in cima un'amarena presa dal vasetto di confettura fatta in casa :-) in dialetto Carinolese "Marenata"


Buona preparazione e ancora BUON ANNO!

MRS GRA